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martedì 22 marzo 2011

Discriminazioni gay sul lavoro, al via la prima ricerca nazionale


Incomincia oggi “Io sono io lavoro”, la prima indagine nazionale sulla discriminazione sul lavoro di omosessuali, lesbiche e transessuali, un ambito sul quale per l’Italia non esiste una fotografia generale, ma solo letteratura aneddotica, casi diffusi dai media o intercettati dagli sportelli legali LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e trans), dai telefoni amico contro le discriminazioni o dagli sportelli sindacali preposti.
L’assenza di studi statistici sul tema in Italia è stata ripetutamente denunciata dall’e autorità comunitarie.
L’Italia, grazie all’indagine scientifica che Arcigay svolgerà nell’ambito del progetto Lotta all'omofobia e promozione della non discriminazione sui luoghi di lavoro come strumento di inclusione sociale finanziato Ministero del Lavoro, avrà finalmente dati certi sull'estensione e l'articolazione del fenomeno che terrà conto di tutte le componenti della comunità LGBT, sia dei lavoratori che dei non-lavoratori, con qualunque tipologia di contratto.
L’indagine, la prima in ambito nazionale che coinvolgerà tutta la comunità lgbt (ricerche affidate all'ISTAT sono in corso di svolgimento mentre nel 2010, l'Ufficio nazionale contro le discriminazioni razziali, UNAR con la collaborazione di Arcigay ha raccolto i primi dati relativi alla discriminazione sul lavoro di gay, lesbiche e trans), si concentrerà a tutto tondo sulle discriminazioni sul lavoro, da quelle in entrata (non ti prendo a lavorare qui), all’invisibilità obbligatoria, nonché al mobbing ed al clima lavorativo omofobico.
"Questi dati - spiega Michele Giarratano,  responsabile del progetto - potranno essere utilizzati dai lavoratori Lgbt, al fine di dimostrare la sussistenza di un comportamento discriminatorio a proprio danno, come previsto dal d.lgs. 216/2003 che nel recepire la direttiva 2000/78/CE non ha inserito l'inversione dell'onere della prova in favore del lavoratore ricorrente. Io sono io lavoro potrebbe dunque fornire finalmente uno strumento valido ed efficace per attuare gli obiettivi della normativa europea."
"Il lavoro – aggiunge Raffaele Lelleri, del gruppo di ricerca- è una dimensione fondamentale della vita e dell'identità di tutti e di tutte. Ciononostante, in Italia, nessuna indagine scientifica di rilievo ha finora studiato le condizioni lavorative delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali/transgender. Io Sono Io Lavoro vuole colmare questo vuoto e costruire, per la prima volta, una piattaforma di dati di qualità, necessaria per verificare i progetti esistenti ed impostarne di migliori e più aderenti alla qualità”.
“Arcigay  con questo progetto  intende non solo studiare un fenomeno sommerso, ma anche aprire un dibattito, sviluppare e proporre modelli di counseling  che  i datori di lavoro, i rappresentanti dei lavoratori e le associazioni possono condividere, adottare e attuare per prevenire la discriminazione  o intervenire nei confronti di essa promuovendo azioni  positive inclusive e non marginalizzanti” aggiunge Rosario Murdica, responsabile gruppo progetti di Arcigay.

L’indagine incomincia oggi, con la diffusione sul web di un questionario rivolto alla comunità lgbt al quale tutti e tutto sono invitati a rispondere (www.iosonoiolavoro.it.).


Il progetto proseguirà poi con la formazione di mediatori che saranno in grado di intercettare e riconoscere il fenomeno ed intervenire prontamente per risolvere le problematicità emerse e sperimenterà metodologie di osservazione dei fenomeni di omo/trans-fobia e omo/trans-negatività. Infine Arcigay effettuerà una mappatura delle buone prassi esistenti sul campo, in modo da diffonderle a enti, associazioni, operatori del diritto, esperti di gestione delle risorse umane.
Paolo Patanè, presidente nazionale di Arcigay, è soddisfatto: “Arcigay saprà far emergere e denunciare un universo di sofferenza ed esclusione quotidiana enorme. L’indagine sarà un ottimo punto di partenza per implementare strategie di prevenzione alla discriminazione sul lavoro anche con altri partner istituzionali dell’associazione. La nostra mission è quella di migliorare la condizione di gay, lesbiche e trans di questo Paese e per questo l’invito a tutti è quello di rispondere al questionario e raccontarsi: ogni storia raccolta può aiutarci a costruire un futuro migliore”.
Il questionario e tutte le informazioni relative al progetto sono on-line al sito: www.iosonoiolavoro.it.

Per maggiori informazioni:
http://www.iosonoiolavoro.it/
http://pegasonline.net/2011/discriminazioni-sul-lavoro-al-via-ricerca-nazionale-di-arcigay/

Fabio Chiarini
(www.vogliosapere.org)

venerdì 18 marzo 2011

Europride 2011 lancia bando per il logo


“Un bando aperto a tutti, per la realizzazione del nuovo logo”. E’ l‘iniziativa lanciata dal Coordinamento Roma Pride, che riunisce le associazioni Arcigay Roma, Di’ Gay Project, ArciLesbica Roma, GayLib e Azione Trans impegnate nell’organizzazione del Pride nella Capitale. Dopo l'esordio nell'organizzazione del Pride romano del 2010, con il logo "ogni bacio una rivoluzione" le associazioni riunite nel Coordinamento aprono un concorso che vuole rilanciare l'idea di una manifestazione della giornata dell'orgoglio omosessuale e transessuale aperta alla città e plurale. 

“La partecipazione e la creatività - si legge nella nota del Coordinamento – sono alla base della nostra esperienza e continueranno a essere elementi essenziali di questa esperienza così innovativa. La partecipazione al Pride non si limita solo alla sfilata ma si costruisce giorno per giorno anche nel confronto delle idee e della creatività”.

“Il Coordinamento Roma Pride – aggiungono Guido Allegrezza e Luca Amato del Forum Cittadino lgbt - si prepara, in questo modo, per gli appuntamenti che lo attendono, anche in vista dei Pride dei prossimi anni. Per questo il nostro logo sarà il frutto della libera partecipazione e della creatività di chi ha voglia di lanciare nuove idee e mettersi in gioco con le proprie proposte".

Fra tutte le proposte pervenute il Coordinamento Roma Pride selezionerà, tramite una giuria quella che ritiene più idonea. Al lavoro selezionato andrà un riconoscimento di 500 Euro. Sarà possibile inviare la propria proposta entro l’11 aprile 2011.

Per maggiori informazioni:
info@romapride.org
www.romapride.org

Fabio Chiarini