lunedì 4 luglio 2011

“Sono diventato Etero!” Lo spettacolo intramontabile di Lorenzo De Feo


Lo spettacolo“Sono diventato Etero!”  dichiarato dalla stampa uno straordinario fenomeno teatrale e un vero e proprio cult! dal 2007  debuttato presso la libreria Bibli non finisce di sorprendere il pubblico e tutt'oggi nonostante dopo quattro anni riscuote ancora successi.
L'ultima rappresentazione è stata messa in scena  eccezionalmente dal 27 al 29 maggio 2011 al Teatro Cometa Off.
Scritto da Lorenzo De Feo, lo spettacolo affronta in maniera brillante, ma non leggera, il rapporto tra madre e figlio. È il racconto, ironico e sensibile, dello stupore di una madre verso Marco, il figlio omosessuale - accettato dalla famiglia e dalla società - che all’improvviso dichiara la sua eterosessualità. La donna, con l’aiuto di Dodo, il migliore amico del figlio, segretamente innamorato del ragazzo, cerca di farlo tornare sui suoi passi.
Sono diventato Etero!, prodotto da Millelire ed Elios13, mette in scena le forti personalità dei personaggi e le loro subdole trovate per prevaricarsi a vicenda: l’egoistico amore della madre, la ribellione del figlio e l’amico che ama l’amore. Una commedia politicamente scorretta, rompe gli equilibri, sfascia le famiglie e devasta la psiche.
Lo spettacolo è innovativo e divertente, se pensate che questo spettacolo sia rivolto solamente ad un target gay, vi sbagliate. Uno spettacolo divertente che matura e "istruisce" soprattutto l'apertura mentale di grandi e piccini. In un paese come il nostro dove purtroppo l'omosessualità  è ancora considerata perversa e contronatura, questo spettacolo con naturalezza mostra con delicatezza l'omosessualità senza vogarità, ma con uno spirito vivace e frizzante.
Di solito il problema dell'omosessualità è proprio l'accettazione da parte dei genitori, questo spettacolo rompe gli schemi, addirittura è la madre desidera che il proprio figlio SIA gay, perchè  GAY E' BELLO! 
Un ottima interpretazione degli attori Daniele Zappalà, Katia Nani e Antonio Lupi. 
Intervista al regista Lorenzo de Feo e Antonio Lupi:

Come nasce questa commedia? Nasce da qualcosa di personale?
LDF - A dire il vero la commedia nasce dai personaggi. Dodo, il migliore amico esiste nel mondo reale, la madre è un il concentrato di molte mamme che ho conosciuto. Solo il protagonista non esiste di fatto, ma molti si rispecchiano in Marco. La cosa divertente è alla fine degli spettacoli le madri rispecchiavano la  figura della madre autoritaria in amiche, conoscenti o parenti,mentre i figli confessavano che erano l'incarnazione delle loro madri.
Ho lasciato quindi che i personaggi scrivessero la commedia rompendo le regole della drammaturgia. Sinceramente nonostante abbia studiato drammaturgia non riesco a seguire gli schemi.  La commedia per me parte dal titolo, poi i personaggi e il resto vien da sè.

Molti spettacoli finiscono dopo una rappresentazione. Questo spettacolo scritto nel 2002 e messo in scena nel 2007 invece continua ad avere il tutto esaurito dopo 4 anni. Qual'è il segreto di questo successo?
LDF: Sicuramente è la curiosità del titolo, poi una volta visto c'è il passaparola di coloro che sono andati a vederlo. Lo spettacolo è in continua evoluzione. All'inizio era semplicemente un Reading della durata di due ore senza interruzioni con  video proiezioni.E' partita come una scommessa: il 30 Giugno del 2007 presso la libreria Bibli abbiamo fatto questa "mise en espace". A malincuore proprio il 30 Giugno  la libreria Bibli  verrà chiusa e con essa sarà la chiusura di un cerchio pieno di esperienze e ricordi.

AL:  Grazie a Gabriella Maggiugli che ci ha concesso di poterci esibire in una libreria storica, lo spettacolo ha avuto un enorme successo. Avevamo messo in conto un buffet di benvenuto prima dello spettacolo e qualche sedia con dei tavolini per non sembrare che lo spazio fosse vuoto. La nostra sorpresa è stata quando via dei Fienaroli era bloccata da coloro che volevano vedere lo spettacolo. Abbiamo tolto quindi i tavolini  e la sala era stracolma. Da lì abbiamo dedotto che la scommessa era stata vinta e abbiamo proseguito nell'evoluzione dello spettacolo aggiungendo coreografie e canzoni. Grazie all'aiuto di Loriana Lana abbiamo esordito anche come musical aggiungendo le canzoni in punti strategici, in modo da non descrivere la trama, ma per dare un pizzico di vivacità dello spettacolo. Anche le coreografie  sono state studiate da Cherubini e Marina Malfoia in maniera non troppo complessa, adattati ovviamente agli attori in quanto tali.

LDF: Lo spettacolo ha avuto anche la compartecipazione del pubblico come se fossimo tornati negli anni '70, richiedevano il bis delle canzoni. Nel novembre del 2007 al  Teatro dei Contrari abbiamo ingegnato il biglietto ridotto ai maggiorenni che venivano con le proprie madri. Anche il Teatro Bellini di Napoli ci ha accolto a braccia aperte, dove di solito vengono  messi in scena spettacoli d compagnie teatrali prettamente napoletane e dove le compagnie di altre regioni vi restano per pochi giorni. Per il nostro spettacolo invece, senza aver visto e valutato lo spettacolo ci hanno concesso una settimana intera, il risultato: Tutto esaurito e successo assicurato.

Lo spettacolo è a tematica gay: qual'è stato il rapporto verso le Associazioni GLBT e quale messaggio vuole mandare nei confronti del mondo gay?

LDF: In realtà non c'è nessun messaggio poichè l'omosessualità fa parte della vita.Lo spettacolo non accentua le difficoltà di accettazione e omofobia, anzi. Un segnale importante che vuole fornire la quotidianità del gay e della normalità. Infatti Marco è un ragazzo come tutti gli altri in camicia, ha un lavoro da impiegato e non è per niente effeminato.
All'inizio abbiamo avuto il patrocinio dell'Arcigay e dell'AGEDO ( Associazione Genitori di Omosessuali) e sponsor di Ice cream Bears e Babele e il Diavolo Dentro. Ma poi abbiamo riscontrato che il target medio degli spettatori di cet medio-alto di un età media di 40-45anni.Credavamo che ci fosse una forte affluenza gay, invece c'erano molte famiglie e bambini. Purtroppo molti giovani d'oggi sono più intenti ai party e alle serate in discoteca e chi va a teatro sono per lo più le persone più mature.

AL: Abbiamo quindi  avuto il Patrocinio del Comune di Fonopoli e di Roma Capitale, e grazie a loro hanno dato più serietà  e credibilità allo spettacolo. Anche nei teatri dove poi siamo stati ospiti come Milano o Napoli avendo questi patrocini che ci appoggiavano è stato più facile accogliendoci a "scatola chiusa".

LDF: Il tema dell'omosessualità non ha riscontrato uno scandalo da parte dei genitori, delle famiglie e dei bambini, anzi. I bambini nella loro innocenza non si sono chiesti perchè Dodo era innamorato del suo migliore amico in quanto uomo. L'intento più che il messaggio è diffondere l'uguaglianza e la normalità nei giovani e "educare" nelle istituzioni scolastici questi principi. Grazie al direttore di un Istituto Superiore abbiamo messo in scena questo spettacolo proprio agli adolescenti. La nostra sorpresa è stata che dopo lo spettacolo è susseguito un dibattito molto istruttivo che abbatteva l'omofobia, dove i ragazzi facevano delle domande molto interessanti nei confronti sia rivolte allo spettacolo che nei diritti gay.
Teatro e non solo: "Sono diventato etero" è diventato anche un libro.

LDF: Esattamente Sono diventato etero nelle sue continue evoluzioni ha diverse sfaccettature artistiche, partendo da un reading, è diventato uno spettacolo a tutti gli effetti, poi si sono aggiunte le musiche, le coreografie. Mancava la letteratura. In quanto  Associazione Mille Lire avevamo l'abilitazione a diventare una casa editrice, così abbiamo potuto pubblicare quest'opera che è in vendita sia in internet che  nella libreria Bibli da sempre sostenitrice e in alcune librerie sparse per Roma. Purtroppo è un libro di nicchia e molte librerie non l'hanno accettato, ma preferiamo essere di nicchia ed essere sostenuti da librerie valevoli.

Avete avuto anche esperienze lavorative all'estero, avete mai pensato di esporre il vostro spettacolo fuori dall'Italia? 

LDF: Da quanto ci hanno detto degli amici in Spagna e  in Germania sarebbero interessati ad uno spettacolo del genere. Un nostro amico irlandese ci ha anche suggerito di portarlo in Irlanda e in Inghilterra. Probabilmente la Spagna potrebbe la prossima tappa per "Sono diventato etero".

Oltre sono diventato etero non finite di sfornare altri spettacoli altrettanto divertenti. Quale sarà il prossimo?

LDF:Il prossimo uscirà i primi di Ottobre e  s'intitola " Bang!...ancora un giallo a fumetti?!" E' stato prodotto nel 2005.  Sono tre gialli in uno. Anche qui ho seguito le mie regole: ho prima descrittto i personaggi,  quasi tutti fumetti, eccetto un " umano" , li ho lasciati parlare, il testo è venuto da sè.

AL: Anche questo spettacolo gioca sul tema dell'omosessualità anche se non in maniera diretta. Infatti c'è CLERO un uomo travestito da suora. C'è un gioco di appellativi  fratello/sorella  dove spesso i personaggi si confondono. L'uomo che vuole diventare donna, ma non nelle vesti di un qualcosa di perverso, come un travestito che indossa abiti da donna sgargianti, m di un qualcosa più puro che non rispecchia un lato sessuale, ma spirituale, i panni di una suora. La confusione tra i generi è proprio uno degli  scopi dello spettacolo dove non si va a notare se un uomo vuole travestirsi da donna, o se un fumetto si innamora di una donna che in verità è un uomo, ma la persona in sé stessa senza appellativi gay o travestito. Il bello di questo spettacolo è stato giocare sull'omosessualità senza renderla volgare.

Appuntamento allora i primi d'Ottobre per la nuova commedia di Lorenzo De Feo "Bang...ancora un giallo a fumetti?!" e chissà magari alla prossima rappresentazione di "Sono diventato etero".

Per maggiori informazioni:
clicca qui per entrare nel sito dell''Associazione Mille Lire


Fabio Chiarini

sabato 2 luglio 2011

Ricky Martin a Roma, il re del pop latino all'Auditorium Parco della Musica


Oggi 2 luglio nella cornice della CAVEA dell’Auditorium Parco della Musica si esibirà  “il re del pop latino”  Ricky Martin.

Vincitore di un “GRAMMY” e di molteplici “LATIN GRAMMY”, RICKY MARTIN presenterà dal vivo i brani tratti dal suo ultimo album, “MAS”, uscito a febbraio, oltre alle hit della sua carriera.

Figura leader della musica latina, amato in tutto il mondo dai fan per il suo innato senso del ritmo, la sua passione per il palco e un grande spirito di generosità, il nuovo concerto di RICKY MARTIN è un concentrato di divertimento e ritmo assolutamente da non perdere.

Prezzo biglietti:
PARTERRE: 90,00 € compreso prevendita
PARTERRE LATERALE: 75,00 € compreso prevendita
TRIBUNA CENTRALE: 85,00 € compreso prevendita
TRIBUNA MEDIANA: 65,00 € compreso prevendita
PARTERRE LATERALE: 45,00 € compreso prevendita

giovedì 23 giugno 2011

Liechtenstein, "SI" alle coppie gay


Anche il  Liechtenstein  ha detto "SI" i matrimoni gay. I cittadini hanno approvato o l'unione registrata di coppie omosessuali con il 68,8% di "sì" e una partecipazione del 74,2%.
La relativa legge esclude però l'adozione e vieta il ricorso alla fecondazione assistita; concede invece ai due partner gli stessi diritti del matrimonio in materia fiscale, di eredità, assicurazioni sociali, previdenza professionale e naturalizzazione.
Contro questa norma era stato lanciato un referendum e gli oppositori contestavano la credibilità e la rappresentatività del Parlamento, che invece l' aveva adottata all'unanimità a marzo.
La legge era stata già proposta 3 anni fa,quando il parlamento aveva già rimesso al governo la mozione per il riconoscimento delle coppie omosessuali,ma  l’arcivescovo di Vaduz Wolfgang Haas dichiarò la sua contrarietà sostenendo che la pratica dell’omosessualità costituirebbe oggettivamente un grave peccato e che l’eventuale riconoscimento giuridico delle coppie dello stesso sesso sarebbe uno scandalo. 
In questo piccolo paesino il Governo se n'è infischiato dei pareri della Chiesa...e in Italia??

Fabio Chiarini


martedì 21 giugno 2011

MaXXI, "Love difference" spazio all'evoluzione del Nord Africa


Un giovedì ricco di eventi per il MaXXI. Infatti il 23 Giugno dalle 16 alle 18 presso la  Sala Claudia Gian Ferrari ci sarà l'incontro del Parlamento Culturale Mediterraneo.
Fondato a Strasburgo il 25 giugno 2008 su iniziativa di Michelangelo Pistoletto e Love Difference, in collaborazione con Apollonia, il PCM nasce per promuovere il ruolo attivo dell'arte e della cultura nella definizione delle nuove politiche mediterranee.

Durante l'incontro intorno al Tavolo del Mediterraneo, particolare attenzione verrà dedicata ai processi di evoluzione civile e politica del nord Africa, attraverso la partecipazione dell’associazione egiziana Gudran for Art and Development di Alessandria d’Egitto e il gruppo El Teatro di Tunisi, rappresentanti attivi delle rivoluzioni mediterranee degli scorsi mesi, da anni promotori di trasformazioni sociali dove la cultura e l’arte sono alla base del cambiamento.

Per l’occasione verrà proiettato il video dell’artista Maria Rosa Jijon sul Parlamento Culturale Mediterraneo realizzato a Marsiglia. 
L'incontro sarà trasmesso in differita alle ore 22.00 il 23 giugno 2011 su RAM Live http://live.radioartemobile.it 

Seguirà  "Time Lag "di Patrizia Bonanzing alle ore 18.30 presso la Sala Claudia Gian Ferrari.
Intorno al Tavolo del Mediterraneo - Love Difference di Michelangelo Pistoletto Patrizia Bonanzinga presenta il suo libro Time Lag (Damiani editore, 2011).
Matematica, fotografa, globe-trotter, Patrizia Bonanzinga ha vissuto in numerosi Paesi dai quali ha tratto molte ispirazioni. Tra il 2007 e il 2009 ha lavorato in Mozambico. Il volume presenta il risultato di questa esperienza attraverso una sequenza di fotografie e testi che nascono dalla riflessione sul tema del tempo e sul modo differente con cui esso viene vissuto e percepito in Africa.
La fotografa ci racconta dei suoi incontri con le persone portandoci all’interno della loro stessa essenza, ci mostra il loro ambiente, il loro spazio, cattura i legami invisibili che li uniscono. Sono queste relazioni a formare la trama più preziosa del progetto fotografico. Da Maputo all’Ilha de Mozambique, la viaggiatrice lascia vagare il proprio obbiettivo restituendo immagini piene di calore e umanità.

Saranno presenti oltre all'autrice:
Marco Impagliazzo Presidente della Comunità di Sant’Egidio
Giuseppe Scognamiglio Executive Vice President, UNICREDIT
Duilio Giammaria Inviato RAI
Marta Dassù Direttore della rivista Aspenia, editorialista della Stampa
Silvana Turzio Storica della fotografia e curatrice
Margherita Guccione Direttore MAXXI Architettura
Francesca Fabiani Responsabile Collezioni di Fotografia MAXXI Architettura
Stefania Vannini Responsabile Dipartimento Educazione MAXXI 
 
Fabio Chiarini

giovedì 16 giugno 2011

Legge contro omofobia ritirata, Associazioni Glbt: "Governo irresponsabile"


Il voto sulle pregiudiziali costituzionali sulla Legge contro l'omofobia slitta a dopo il 22 giugno. Le Associazioni lgbt italiane,  AGEDO, Arcigay, Arcilesbica, Certi diritti (organizzatore di una maratona oratoria nel giorno del voto), Comitato Roma Europride 2011, Famiglie Arcobaleno, Mario Mieli , MIT, Rete Lenford chiedono che le indecenti e false pregiudiziali vengano ritirate dai presentatori e che sia ascoltata la richiesta di riconoscimento di dignità, diritti ed uguaglianza proveniente dal formidabile Europride dell'11 giugno. 
La domanda che la politica non perda altro tempo, sollevata dal milione di persone che hanno marciato per le vie di Roma, prevalga sulla falsificazione della realtà e del diritto e sulle offese alle persone lgbt contenute nelle pregiudiziali stesse. 
La maggioranza e il Governo non possono continuare ad insultare e ledere la dignità di milioni di persone con tanta cieca e cinica superficialità: da qui a fine giugno si apre dunque una fase di severa battaglia politica e chiediamo a tutte le forze politiche, sociali e ai mass media di sostenere il dibattito che stiamo animando. 
Se le pregiudiziali non verranno ritirate, si configurerà una evidente complicità morale con chi esercita discriminazione e violenza: gli elettori  puniranno certamente i loro rappresentanti che si ostinano a legiferare con iniqua disumanità contro le persone lgbt. 
Il Ministro Carfagna aveva annunciato nell'aula della Camera dei Deputati , a novembre 2009, un disegno di legge del Governo per la lotta contro l'omofobia e la transfobia, che non c'è mai stato. 
Comprendiamo che la sensibilità del Ministro non si è tradotta in decisione politica del Governo che così conferma  la sua totale irresponsabilità ed incapacità che denunciamo all'opinione pubblica italiana ed europea.

Recensione "Happy Birthday" alla Casa delle culture

In scena alla casa delle culture lo spettacolo “ Happy Birthday ”, nato dal riadattamento di un’opera di Mart Crowley, per la regia di Diego Placidi.
In una New York decadente al Greenwich Village, quartiere gay per eccellenza Michael e il suo amante, Donald, organizzano una festa di compleanno per il loro amico Harold. Alla serata sono invitate anche altre coppie omosessuali e un cowboy che è uno dei regali del festeggiato.
Da un'atmosfera di festa l’atmosfera diventa sempre più deprimente: alla festa sopraggiunge inaspettatamente Alan,  il quale si ritrova di fronte ad una vera e propria “parata di mostri”, ignaro della vera natura sessuale del suo ex compagno di college e degli invitati, tra i quali risaltano Emory , il cowboy e il padrone di casa che rende la serata sempre più macabra. Sull'onda di una liberazione sessuale che ha cambiato la vita di tutti i partecipanti alla festa, lentamente il clima si surriscalda, fino a diventare ancora più elettrico con un gioco al massacro, “Faccende di cuore”, pretesto per esternare una crudele realtà fatta di scherzi, provocazioni, ironie e ripicche in cui rimane coinvolto lo stesso Alan.
Lo spettacolo racchiude tutti gli aspetti negativi del mondo gay: un cowboy bello ma stupido, il festeggiato ormai maturo e insoddisfatto della vita che si aiuta con sostanze stupefacienti per essere felice, una coppia della quale uno è sposato, ma lascia il nucleo familiare per stare con un uomo e l'altro l' inguaribile poligamo che nonostante l'amore verso quest'ultimo non riesce ad avere una relazione stabile e con un solo uomo.
Una ragazza in apparenza felice e pimpante che si avvilisce dopo una telefonata sentendosi umiliata poichè la donna che ha sempre amato è fuori con l'ennesimo marito.
L'unico eterosessuale, Alan,  viene attaccato dagli altri per le dicerie e pettegolezzi.
E infine  Micheal,  cinico. Crede che ferendo le persone e sottoponendoli  a giochi emotivamente massacranti li faccia divertire, ma come un boomerang  tutto il dolore che ha creato agli invitati torna anche su di lui.

Nonostante la bravura degli attori il testo è assai diseducativo per il mondo eterosessuale nei confronti del mondo gay, i quali vedono tutte le piaghe: la droga, la presunzione,la solitudine, la depressione, la poligamia,  l'onnipotenza di sapere tutto e di avere il controllo degli altri quando invece non si ha controllo nemmeno su sé stessi e soprattutto l'INCAPACITA' DI AMARE.
Uno spettacolo che diffonde il messaggio opposto di quello che  migliaia di persone  proprio in questi giorni a Roma nella manifestazione dell'Europride gridano e sfilano che siamo tutti uguali e che l'amore tra uguali non è così diverso e che i gay SANNO AMARE.

Fabio Chiarini

Recensione "Happy Birthday" allla Casa delle culture


In scena alla casa delle culture lo spettacolo “ Happy Birthday ”, nato dal riadattamento di un’opera di Mart Crowley, per la regia di Diego Placidi.
In una New York decadente al Greenwich Village, quartiere gay per eccellenza Michael e il suo amante, Donald, organizzano una festa di compleanno per il loro amico Harold. Alla serata sono invitate anche altre coppie omosessuali e un cowboy che è uno dei regali del festeggiato.
Da un'atmosfera di festa l’atmosfera diventa sempre più deprimente: alla festa sopraggiunge inaspettatamente Alan,  il quale si ritrova di fronte ad una vera e propria “parata di mostri”, ignaro della vera natura sessuale del suo ex compagno di college e degli invitati, tra i quali risaltano Emory , il cowboy e il padrone di casa che rende la serata sempre più macabra. Sull'onda di una liberazione sessuale che ha cambiato la vita di tutti i partecipanti alla festa, lentamente il clima si surriscalda, fino a diventare ancora più elettrico con un gioco al massacro, “Faccende di cuore”, pretesto per esternare una crudele realtà fatta di scherzi, provocazioni, ironie e ripicche in cui rimane coinvolto lo stesso Alan.
Lo spettacolo racchiude tutti gli aspetti negativi del mondo gay: un cowboy bello ma stupido, il festeggiato ormai maturo e insoddisfatto della vita che si aiuta con sostanze stupefacienti per essere felice, una coppia della quale uno è sposato, ma lascia il nucleo familiare per stare con un uomo e l'altro l' inguaribile poligamo che nonostante l'amore verso quest'ultimo non riesce ad avere una relazione stabile e con un solo uomo.
Una ragazza in apparenza felice e pimpante che si avvilisce dopo una telefonata sentendosi umiliata poichè la donna che ha sempre amato è fuori con l'ennesimo marito.
L'unico eterosessuale, Alan,  viene attaccato dagli altri per le dicerie e pettegolezzi.
E infine  Micheal,  cinico. Crede che ferendo le persone e sottoponendoli  a giochi emotivamente massacranti li faccia divertire, ma come un boomerang  tutto il dolore che ha creato agli invitati torna anche su di lui.

Nonostante la bravura degli attori il testo è assai diseducativo per il mondo eterosessuale nei confronti del mondo gay, i quali vedono tutte le piaghe: la droga, la presunzione,la solitudine, la depressione, la poligamia,  l'onnipotenza di sapere tutto e di avere il controllo degli altri quando invece non si ha controllo nemmeno su sé stessi e soprattutto l'INCAPACITA' DI AMARE.
Uno spettacolo che diffonde il messaggio opposto di quello che  migliaia di persone  proprio in questi giorni a Roma nella manifestazione dell'Europride gridano e sfilano che siamo tutti uguali e che l'amore tra uguali non è così diverso e che i gay SANNO AMARE.